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I musei su Facebook: il Museo del Novecento a Milano

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Come tantissimi musei di tutto il mondo, anche il Museo del Novecento di Milano è presente su Facebook. La pagina (ecco il link  www.facebook.com/MuseodelNovecento/ ) è ben strutturata: sono presenti le sezioni classiche, ovvero la Home, le informazioni (mappa, indirizzo, orari di apertura, contatti, descrizione del museo), gli eventi, le recensioni, le foto, i video. Interessante è il bottone "Acquista ora", che collega la pagina alla sezione del sito del Museo dedicata all'acquisto dei biglietti (in cui sono riportati orari di apertura, prezzi, indicazioni stradali e servizi dedicati ai visitatori). I contenuti che il Museo pubblica sono di diverso tipo, ma in gran parte si tratta di post composti da una fotografia che cattura un oggetto esposto nel museo e da una descrizione della relativa mostra, con varie informazioni a riguardo (date di apertura, iniziative collegate ecc.).  Degna di nota è la sezione video, in cui sono raccolti video che mostrano ...

"L'Ara com'era" - Un esempio di realtà aumentata e di realtà virtuale

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Anche il Museo dell'Ara Pacis di Roma sfrutta la realtà aumentata e la realtà virtuale! Cliccando QUI potrete trovare un video di presentazione del progetto realizzato per ridare colore al monumento. In questo caso si parla di realtà aumentata poiché il visitatore non perde il contatto con la realtà e la tecnologia utilizzata permette di vedere gli antichi pigmenti riprodursi direttamente sull'altare vero e proprio.  Anche la realtà virtuale, però, è stata messa al servizio dell'antica ara: è stata infatti utilizzata per catapultare i visitatori a Campo Marzio nel momento di un sacrificio. In questo caso si parla di realtà virtuale poiché tutto ciò che vede chi vive quest'esperienza è ricostruito digitalmente. Ecco il video : pensate a cosa può voler dire vivere un'esperienza del genere, poter guardare in ogni direzione con l'impressione di essere veramente circondati da antichi romani, con l'impressione di essere davvero tornati indie...

Siete mai stati in un sottomarino?

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Ieri a lezione abbiamo parlato di visite al museo e dei vari tipi di percorsi possibili. Possiamo avere la visita guidata tradizionale (sempre efficace ed esaustiva) ma anche nuove forme di esperienze caratterizzate da un'interattività più o meno elevata. Ci sono musei che hanno aule o stazioni multimediali, altri che organizzano laboratori o che forniscono app per una visita più approfondita. A tal proposito, vi segnalo al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano un'app che fa vivere un'esperienza di realtà virtuale a bordo del sottomarino Enrico Toti esposto negli spazi esterni del Museo. Si chiama TOTI SUBMARINE VR EXPERIENCE, è gratuita, e permette di immergersi in un mondo tridimensionale stereoscopico grazie all’utilizzo di immagini fotografiche sferiche a 360° realizzate a bordo, effetti sonori concessi in esclusiva al Museo dalla Scuola Sommergibili della Marina Militare Italiana, oggetti interattivi ani...

WeArt: quando il museo incontra il fitness

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Tre incontri, svolti nel mese di aprile, hanno unito museo e fitness: si tratta di WeArt, il progetto realizzato dall'Associazione Dilettantistica We Are Runners in collaborazione con l'Accademia Carrara di Bergamo e GAMEC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

WiMu - Wine Museum al Castello di Barolo

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Il WiMu ( Wine Museum ) è uno dei più innovativi musei dedicati al vino in Italia e nel mondo; la location, ovvero il Castello di Barolo , denota da subito il forte legame che il Museo intrattiene con il territorio, le Langhe , terre di vini rinomati in tutto il mondo.  Il museo propone un viaggio interattivo e multi sensoriale (si tratta di un percorso tra buio e luce, tra suoni e colori) che porta il visitatore a scoprire il vino in modo diverso, nella sua qualità di prodotto culturale; grazie alla sua strutturazione, il Museo è adatto anche ai più piccoli, ai quali sono dedicati percorsi didattici ad hoc. Inoltre vengono proposte anche degustazioni dei vini locali, pensate per i visitatori più esperti in materia.  La visita, che procede dal terzo piano del Castello fino ai livelli semi-interrati, inizia con il percorso dedicato al vino per poi confluire in quello prettamente storico, che fa addentrare il visitatore all'interno delle stanze...